martedì 15 febbraio 2011

The Haight

Passeggiare per le strade di The Haight, qualsiasi giorno a qualsiasi ora è un esperienza tra il surreale e il mistico. I negozi di vestiti usati si susseguono uno dietro l'altro e non puoi fare altro che entrare e perderti tra tra capi di abbigliamento improbabili, ma che non ci pensi due volte a acquistare per sfoggiare alla prossima festa. La mia amica Jessamyn mi stava introducendo al quartiere, ai locali e ai negozi migliori. Camminavo come rapita tra quelle strade, ipnotizzata dalle persone e dalle vetrine, quando le note di una canzone familiare iniziano a distinguersi tra la folla. Le note si fanno strada nella mia mente è sono proprio loro, i 'Children of the revolution'!! Dio quanto adoro quella canzone dei T-rex. L'ho amata dal primo momento che l'ho ascoltata, grazie al Film 'Billy Elliot'. Credo di averlo visto almeno 20 volte e tutte e 20 le volte ho pianto nella scena finale, quando il padre e il fratello di Billy vanno a Londra per vederlo ballare.
Devo entrare in quel negozio, sento di esserne attratta come una calamita
'That's Amoeba' mi dice, 'You should have a look' Jess è una cantante e quando si tratta di musica non si tira certo indietro. Entriamo in preda all'estasi e usciamo circa due ore dopo. Ho comprato 2 CD dei T-Rex, di cui un live rarissimo (me lo ha giurato il commesso), l'ultimo cd dei Kings of Leon, Regina Spektor, Wilco, un live dei Dave Matthews Band (in teoria doveva essere un doppio Cd, ma ho scoperto solo a casa che ce nè è solo uno, vabbè), Al Green, un Greatest Hits dei Maniacs Street Preachers di cui ignoravo l'esistenza e il primo cd degli Artic Monkeys (appena uscito in Inghilterra, ma non in Italia. Io lo avevo già scaricato, ma non posso non acquistarlo, anche solo perché il pezzo principale si chiama "Fake tales of San Francisco"). Oltre all'enorme quantità di CD (solo  con quelli ho superato di gran lunga il mio  budget giornaliero), il commesso e i suoi occhi blu mi hanno convinto a prendere anche delle nuove cuffie per l'Ipod. Devo fare un lungo viaggio di ritorno e possono sempre tornare utili no? Andy, così si chiama il commesso, si è sentito il colpa per avermi fatto spendere troppo e ha promesso che mi porterà a fare colazione e mi svelerà i segreti più profondi di the Haight. Jes mi trascina via, stasera c'è il suo concerto al Purple Onion e dobbiamo trovare qualcosa da indossare.

giovedì 10 febbraio 2011

Oh that city!

San Francisco, un estate di un certo anno, non troppo lontano in realtà perchè le sensazioni sono ancora vive dentro tutte le persone che c'erano. San Francisco è la città dove ognuno dovrebbe andare prima dei trent'anni, prima di capire ormai si è troppo cresciuti per perdere la testa e quando ancora si ha quella leggerezza d'animo per vivere la propria avventura. San Frnacisco è il posto dei sogni, della musica a tutte le ore, dei falò sulla spiaggia, tutti vicini, vicinissimi al fuoco perchè, ebbene si, a San Fracisco fa freddo. Ti rendi conto che il clima non è quello tipico californiano appena arrivi all'aereoporto e realizzi che i vestitini a fiori e quel fantastico costume che hai comprato a sconto non potrai mai metterlo.
Quando arrivano le giornate di sole però è una festa. I parchi si riempiono di gente svestita, di musica, di vita e di arte. In ogni angolo è possibile trovare gente che balla, le porte delle case sono aperte e un via vai continuo le affolla. In questa città tutti sembrano più belli, nessuno è uguale e non esistono mode. Ognuno ha la sua, unica, inimitabile.
A San Francisco tutto può succedere, anche che due persone del tutto estranee, una sera qualunque si incontrino, si lascino e poi casualmente si rincontrino ancora e, malgrado le distanze, per un certo periodo non riescano a lasciarsi più.