venerdì 10 giugno 2011

You've got mail 2


hey Pete,
Im sure your show at the purple onion was great, I couldnt be there cos i
was in the grass valley, to enjoy the amazing landscape and the sun, im back
to sf now for a couple of days, and hopefully i will be at the bottom of the
hill on friday.. do i need ticket or something? tonight there is a kind of
party in the italian reataurant where my friend work, it calls figaro and is
in north beach, if you are are around there maybe you can came to have a
glass of wine

see ya
elena



Hello again Elena,
Am at the public library, just finished work for the evening. I would like really to come to the party tonight, we are sometimes in Specs bar on a monday night, also in northbeach. Have some extra work this week, in my coffee shop 11hours a day, and with this big show on Friday night, i really am being pathetic and stressing a lot!
I work on 1st & Mission St.'s in a little coffee shop, if you blink you'd miss it, but if you are anywhere in the financial district this week any time between 9am and 5pm, you'd be sure to find me there!

Hope to see you soon,
Mr. Pete


Non ricordo se ai tempi esisteva già google maps.. forse no, era il 2005. Dopo quasi un mese a San Francisco avevo imparato a conoscere la città abbastanza bene, ma nel Financial District non ero mai andata. Jess mi aveva detto fin dall'inizio che era la parte più noisa della città e non c'era niente di bello da fare, solo banche, uffici, white collars. Io adesso ci dovevo assolutamente andare. Non mi aveva dato nessun riferimento del bar dove lavorava, nè il nome nè la via, ma visto che nel Financial District c'erano solo uffici e banche ero ottimista... con la mia mappa alla mano, avrei trovato quel bar...

Listening:
Children of the revolution - TRex
I'll try anything once - The Strokes

lunedì 6 giugno 2011

You've got mail

Ci eravamo scambiati i rispettivi indirizzi email. Lui me lo aveva scritto sul retro di un volantino del purple onion. Temevo di perderlo e lo avevo subito riscritto il prezioso indirizzo sul cellulare. Conservo ancora quel fogliettino con gelosia, come un cimelio tra le pagine del mio diario di viaggio di quella indimenticabile estate.
Avevo cercato di resitere qualche giorno prima di scrivergli. Lui mi aveva mandato la richiesta di amicizia su My Space e anche li stavo cercando di resitere per non accettarla subito. Ovviamente non ce l'ho fatta e due giorni dopo gli ho scritto la prima mail.
Avevo paura a far passare troppo tempo, pensavo a quel ragazzo per tutta la giornata e lo volevo immensamente. Il mio tormento era dato da quelle parole “I live here with my grilfriend’ che non mi davano pace. In quel momento, una ragazza che non ero io lo stava toccando, baciando. Ascoltava la sua voce e ci dormiva insieme e io non mi davo pace. Non resistevo più alla fine ho raccontato tutto a Jess e jessica. Lei si chiamava Jen, stavano insieme da tre anni. Jessica la conosceva molto bene.
Non ho esitato un minuto di più. Questa è stata la mia prima mail :

I hope this address is the right one and you get my mail. Here is your Italian fan Elena!! We met at the purple onion... I just want to say that I really enjoy your music and I hope to see you gigging again... anyway i just come back from LA and I had a great time. ...
See ya soon have a good one!!
Kisses

Elena


Ancora non sapevo che per un inglese non è normale scrivere ‘Kisses’ in fondo a una mail. Di solito si usa solo XoXX. Il mio inglese era ancora imperfetto. Lo avevo imparato a scuola e poi ascoltando i testi delle canzoni e leggendo il Glamour inglese.

La sua risposta fortunatamente è arrivata solo due giorni dopo:

Good Morning Elena,
i'm speechless! haha. those things you have said are so nice, thank you! I hope that LA treated you well, i enjoyed it down there!
We played our last show at the purple onion last night, the place was packed and i though that i may have seen you there, but maybe another chance! Because you let me vote with your email addresses last week, i won the gig at the 'bottom of the hill' it's a great venue here in the city, and i'd be honoured if you were there. It's next Friday night, 19th, and it will be my last and only big show this year!

hope to see you again soon too!
bye for now, x
Pete.


Il prossimo vederdì sera, al 'Bottom of the hill' Il suo ultimo concerto a San Francisco. Niente su queta terra mi avrebe impedito di andarci.

Listening: Sex on Fire - King of Leon

giovedì 2 giugno 2011

Dreaming of you

Quella notte l’ho sognato. Non poteva essere altrimenti dato che avevo pensato a lui ogni singolo secondo da quando lo avevo conosciuto e poi mentre camminavo con i miei amici per le strade di little italy per arrivare ala fermata del MUNI. Poi ancora sull'autobus, parlavamo e scherzavamo, ma la mia mente era altrove. Era ancora al purple Onion, in piedi con la mia birra gelata, ad ascolare quella voce nuova, ma che mi era già entrata dentro. Era stato nei miei pensieri fino a che ero riuscita a tenere gli occhi aperti. Poi il sonno mi ha colto all'improvviso, mentre la mia mente fanstasticava e l’ho ricontorato nel piano parallelo alla nostra vita.
Il concerto era finito e lui parlava con gli altri musicisti, sorridendo e bevendo la sua birra. Io parlavo con Jeremy, a cui non era piaciuta per niente la sua performance, ma con la coda dell’occhio cercavo ancora il suo sguardo. Dovevo parlarci, dovevo sapere chi era.
Con due lunghi sorsi ho finito la mia birra.
‘Do you want another one? I can get it for you?’
‘No! well no, Jeremy thanks. Im gonna buy myself one in a minute’
Mi sono girata e ho puntanto a lungo il bancone del bar. Il Purple Onion è un locale minuscolo, ma dovevo studiare bene la traiettoria in modo da vederlo, in modo che lui mi vedesse. Mi sarei giocata tutto in quei 10 passi. Sono passata accanto al suo gruppo di amici musicisti, lui era seduto in disparte, stava studiando dei volantini. Ho catturato i suoi occhi, lui mi ha guardato e io gli ho sorriso, naturalmente.
Fortuna vuole che al bar c’era un pò di fila. Me ne stavo li in piedi a due passi da lui. Aspettavo tranquilla il mio turno, perchè sapevo che sarebbe venuto da me. Sentivo la sua presenza alle mie spalle, una energia nuova e strana che si avvicinava a me.

Sono passati anni ma ancora ricordo ogni singola parola, ogni gesto e sguardo che ci siamo scambiati in quei pochi minuti. Tutto questo doveva succedere. Lui viveva a San Francisco con la sua ragazza americana da due anni, ma a settembre sarebbe tornato a vivere in inghilterra da solo. Era originario di un piccolo paese nel Worceshire, non lontano da Birmingham. Io a ottobre mi sarei trasferita in Inghilterra per qualche mese, per completare la mia tesi di laurea. Sembrava un sogno e invece era il nostro destino.

Scrivo questo blog perchè questo episodio della mia vita mi ha fatto diventare la grande sognatrice che sono ancora adesso, all’età di ventinove anni. Ho sempre creduto nelle favole e sono sempre stata convinta e ancora lo sono che sia possibile viverle. Anche se a volte il finale non è proprio e vissero felici e contenti....


Listening: Everyone Get's a star - Albert Hammond Jr.