giovedì 2 giugno 2011

Dreaming of you

Quella notte l’ho sognato. Non poteva essere altrimenti dato che avevo pensato a lui ogni singolo secondo da quando lo avevo conosciuto e poi mentre camminavo con i miei amici per le strade di little italy per arrivare ala fermata del MUNI. Poi ancora sull'autobus, parlavamo e scherzavamo, ma la mia mente era altrove. Era ancora al purple Onion, in piedi con la mia birra gelata, ad ascolare quella voce nuova, ma che mi era già entrata dentro. Era stato nei miei pensieri fino a che ero riuscita a tenere gli occhi aperti. Poi il sonno mi ha colto all'improvviso, mentre la mia mente fanstasticava e l’ho ricontorato nel piano parallelo alla nostra vita.
Il concerto era finito e lui parlava con gli altri musicisti, sorridendo e bevendo la sua birra. Io parlavo con Jeremy, a cui non era piaciuta per niente la sua performance, ma con la coda dell’occhio cercavo ancora il suo sguardo. Dovevo parlarci, dovevo sapere chi era.
Con due lunghi sorsi ho finito la mia birra.
‘Do you want another one? I can get it for you?’
‘No! well no, Jeremy thanks. Im gonna buy myself one in a minute’
Mi sono girata e ho puntanto a lungo il bancone del bar. Il Purple Onion è un locale minuscolo, ma dovevo studiare bene la traiettoria in modo da vederlo, in modo che lui mi vedesse. Mi sarei giocata tutto in quei 10 passi. Sono passata accanto al suo gruppo di amici musicisti, lui era seduto in disparte, stava studiando dei volantini. Ho catturato i suoi occhi, lui mi ha guardato e io gli ho sorriso, naturalmente.
Fortuna vuole che al bar c’era un pò di fila. Me ne stavo li in piedi a due passi da lui. Aspettavo tranquilla il mio turno, perchè sapevo che sarebbe venuto da me. Sentivo la sua presenza alle mie spalle, una energia nuova e strana che si avvicinava a me.

Sono passati anni ma ancora ricordo ogni singola parola, ogni gesto e sguardo che ci siamo scambiati in quei pochi minuti. Tutto questo doveva succedere. Lui viveva a San Francisco con la sua ragazza americana da due anni, ma a settembre sarebbe tornato a vivere in inghilterra da solo. Era originario di un piccolo paese nel Worceshire, non lontano da Birmingham. Io a ottobre mi sarei trasferita in Inghilterra per qualche mese, per completare la mia tesi di laurea. Sembrava un sogno e invece era il nostro destino.

Scrivo questo blog perchè questo episodio della mia vita mi ha fatto diventare la grande sognatrice che sono ancora adesso, all’età di ventinove anni. Ho sempre creduto nelle favole e sono sempre stata convinta e ancora lo sono che sia possibile viverle. Anche se a volte il finale non è proprio e vissero felici e contenti....


Listening: Everyone Get's a star - Albert Hammond Jr.

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