domenica 15 gennaio 2012

Music when the lights go out

Scesa dal famigerato autobus 22, Il Bottom of the Hill mi si para davanti all'improvviso. La scritta blu scintillante quasi mi acceca e io non posso credere di essere veramente arrivata. Mi avvicino decisa alla fila di persone ammassata davanti alla minuscola entrata, ma è troppo tardi e io non posso aspettare.
Decido di tentare la sorte e chiedo se il mio nome è nella lista degli amici delle band di stasera.
"I have Elena, Jessamyn and Jessica here for Mr. Pete Duggan"
"Yes, yes its me! I'm Elena, my two friends will arrive later" dico decisa. Non vedo cambiamenti nel suo volto,  ma come per magia sgancia la catenella, l'ultimo ostacolo che mi separa dal B.o.T.H. Faccio un respiro profondo e sono dentro.  Questa sarà la mia serata.
Jessamyn non è ancora arrivata, Jessica forse non arriverà quindi decido di farmi strada tra la gente e conquistarmi un posto davanti al palco. Voglio che lui mi veda, che sappia che sono qui. L'atmosfera è fantastica e finalmente riesco a rilassarmi, una band sta suonando sul palco e io sono qui! Sono arrivata in tempo e tra poco lo rivedrò suonare sul palco.
A un certo punto qualcuno mi tocca la spalla, porgendomi una birra ghiacciata in un bicchiere di plastica targato B.o.T.H
"Jessamyn sei arrivata finalme.." non è Jessamyn e nemmeno Jessica. Il tempo suppongo si sia fermato, ancora una volta come quella sera al Purple Onion. Lo guardo con il suo bel sorriso, la maglietta nera mai stirata e i capelli.. bè.. ormai sapete tutto del suo taglio di capelli.
La musica è alta e non si sente bene, si avvicina porgendomi la birra
"You made it"
Ci avviciniamo per parlare,  fino a che la sua bocca è vicina, così vicina alla mia guancia, che ne posso sentire il calore.
"Yes I did.. I love this place"
"Si è un posto magico, e non posso credere che il mio ultimo concerto è proprio qui"
"sei pronto? Sono venuti proprio tutti a sentirti, ho visto Guy laggiù"
"si non vedo l'ora, è una grande serata"
Allunga la mano fino a raggiungere la tasca dei suoi Jeans. Nel fare questo gesto si avvicina ancora di più a me... è la prima volta che siamo così vicini... poi si allontana leggermente e mi porge una copia del suo CD.
"Come ti avevo promesso questo è per te. Spero di piaccia e comunque molte di queste canzoni le sentirai anche stasera" guardo il CD come fosse un anello da mille carati, come fosse la cosa più preziosa della mia vita.
"In Gold We Trust... hai.. hai fatto tu il disegno?" è ovvio che non è un disegno, ma non posso restare ammutolita, devo dire qualcosa.
"In realtà è una foto che ho fatto le prime settimane che ero qui. Stavo passeggiando lungo l'Embarcadero, era una sera non troppo fredda e senza nebbia, strano no?"
"Si è molto strano, pensa che nella valigia avevo messo solo costumi e magliette, e chi si aspettava che a San Francisco facesse questo freddo?"
"Devo andare a prepararmi, ti vedrò dopo?"
"Si, mi vedrai, dopo" dico tremando, singhiozzando, urlando... stringendo il cd forte tra le mani
"Im happy you made it, Elena"
"Im glad to be here"
Un ultimo sguardo, lo vedo sparire tra la folla per vederlo riapparire dopo pochi minuti sul palco del Bottom of the Hill.

L'atmosfera era densa, il pavimento leggermente appiccicoso dalle birre rovesciate per terra, le luci della città brillavano là fuori, ma io era qua dentro, persa tra i miei sogni che, ne ero convinta, tra poco sarebbero diventati realtà. Avevo immaginato mille versioni di quel momento, ma questa era in assoluto la mia preferita-

Sull'autobus 22 molti sedili erano liberi, ma io me ne stavo in piedi, aggrappata alla presa come se un tornado improvviso potesse portarmi via di li e scaraventarmi nella periferia più lontana di San Francisco.
Avevo chiesto all'autista di aiutarmi e dirmi quando saremo arrivati alla mia fermata, con la stessa aria implorante che avevo usato già troppe volte quella sera.
Ogni volta che l'autobus rallentava esultavo, ma poi era l'ennesimo semaforo rosso e allora mi agitavo, il cuore batteva, mi mangiavo le unghie e non smettevo di guardare fuori dal finestrino la mia San Francisco.

San Francisco... ogni volta che nomino il suo nome non penso alla città, alla baia, alle sue salite e poi discese. Non penso a una foto paticolare, perchè prima vengono le emozioni. Crescono da dentro e inondano tutta la mia testa, mi trasmettono calore, benessere e  sopratutto tenerezza. Tenerezza per quella ragazzina che rivedo aggrappata all'autobus 22 , che cercava di capire tutto quello che dicevano i suoi amici americani, per non perdersi niente, nemmeno una parola.

Quella ragazzina per cui il futuro più lontanto era domani e per cui la cosa importante era vivere i suoi sogni, subito. 

Quella ragazzina dovrebbe essere ancora dentro ogni trentenne.


"You're my Waterloo" - The Libertines 

mercoledì 11 gennaio 2012

22

Percorro Pine street, ma l'idea si saltare su un taxi ancora non mi ha del tutto abbandonato. Effettivamente la strada è abbastanza buia e non passa anima viva. Secondo il ragazzo della sigaretta il primo incrocio con Pine street dovrebbe essere proprio la mia amata Fillimore street... il viaggio mi sembra ancora così lungo... Ma ecco, ecco il primo incrocio..
Buchanan street
Ma che diavolo di nome è? Vado avanti, si sarà sbagliato e tiro dritta al prossimo block, dopotutto è normale sbagliarsi no? vedo una strada molto più grande e più trafficata, deve essere la mia Fillimore, è lei me lo sento.
Webster street
Ma come webster street, non ci posso credere, non è nemmeno questa. Forse mi ha fregato, si è offeso che non gli ho chiesto il suo nome e mi ha mandato dalla parte opposta.. quanto sanno essere cattivi gli uomini.
Decido di proseguire, voglio dare un'altra possibilità al mio sconosciuto, almeno un altro block, altrimenti.. bè, altrimenti scatterà un piano di emergenza
Orben Place
Questa si chiama Orben place, non è possibile. Sono le 9 e 25 e io sono ancora qui. Volevo arrivare un pò prima per vederlo, per fargli vedere che c'ero, che ero li per lui.

Solo con gli anni e con l'esperienza ho capito che questa tattica era totalmente sbagliata e pure pericolosa. Ma ai tempi il cellulare si usava  poco, facebook non esisteva e io avevo il terrore di perderlo per sempre nell' immensità  di questo mondo.  

Decido di chiedere a qualcuno, ma mentre mi sto avvicinando a un losco individuo con i dread.. quello cos'è? un autobus! Quella è Fillmore, non mi posso sbagliare! Cambio direzione e percorro l'ultimo block che mi separa dall'agognato bus come una saetta. Riconosco la scritta MUNI... riconosco la banda arancione... guardo in alto e è un miraggio... il mio numero fortunato... il numero 22...
Corro alla fermata, agitando in alto le braccia e l'autista si ferma! si ferma! 
"17th street?" chiedo senza ormai un filo di fiato, accidenti alla sigarette
"On the other side" e mi chiude la porta in faccia senza aggiunge altro.
On the other side la fermata  è deserta, ma non mi importa, sono arrivata qui e niente mi potrà fermare adesso.


Listening "On the other side" - The Strokes

martedì 10 gennaio 2012

B.o.T.H.

Finalmente un pò di fortuna. Mentre scrivevo il bigliettino a Jes un ragazzo incuriosito si era avvicinato e mi aveva chiesto dove stavo andando.
"Bottom of the Hill, questo è l'indirizzo"
"Non importa che mi dai l'indizzo, lo conosco bene... sai come arrivarci?"
"In verità no. E sono anche di fretta. Sai quanto mi può costare un taxi?" Dico mentre mi avvio al cancello e mi accendo un sigaretta.
"Non credo si possa fumare qui"
"Cristo santo ma mi spieghi cosa avete contro le sigarette in questa città? è un cavolo di giardino all' aperto, all'apertissimo, ogni persona sta bevendo una media di due litri di birra a testa,  se non fumo qui mi spieghi dove devo andare?"
"Di solito per strada"
"Certo una ragazza sola per una strada buia. manteniamo l'aria aperta pulita, ma mettiamo a rischio una persona, e stai sicuro che a qualcuno non andrà bene nemeno li... senti mi aiuti?" dico swicciando in tempo recor la mia espressione polemica in quella di povera ragazza che si è persa.
"Non credo che troverai un taxi adesso, è venerdì sera e sono tutti pieni... però sei fortunata... Basta che arrivi in fondo a Pine street, il primo incorcio e Fillemore street. Prendi il 22 e arriva fino a 17th & Connecticut. Il BoTH si trova a un isolato di distanza, verso Missouri St."
"...verso Missouri street.. ripetevo a voce alta, per cercare di memorizzare" Perchè avevo restituito la penna a quel tipo, era ubriaco perso e non se ne sarebbe nemmeno accorto...
"Non sei di queste zone vero?"
"No, e non sai quanto vorrei esserlo in questo momento...  Devo scappare e non so come ringraziarti.. tieni ti offro una sigaretta, magari inizi a fumare, oppure puoi usarla per far colpo su una ragazza visto che è una cosa così.. proibita"
"Ce la farai?"
"Sono già là"
Mi allontano, mentre il ragazzo carino che mi ha aiutato e a cui non ho chiesto nemmeno il nome, si accende la mia sigaretta. 

Listening: Run, by Snow Patrol


sabato 7 gennaio 2012

.

Le gambe nude
come le foto
come l'ho fatto
senza di te
sono una cosa vecchia

Le labbra, aspettando
tenere per tenere
le prendo io.
Toccare
respirare dentro
come sei mio...
Non ho mai visto
niente di più bello