Pete mi sorride ancora "Did you say something?" "Oh no, really, I was just... thinking"
Tiro fuori convinta un paio di leggings viola acceso e me li infilo con disinvoltura, poi indosso il vestito....fantastico! Le scarpe ecco, metto via i miei bellissimi stivale di Patrizia Pete e tiro fuori gli stivali di gomma che ho comprato da Office. Sono neri con delle rosa fucsia che sciaguratamente riprendono il fucsia del vestito, va bè, d'altronde è la cosa più strana che ho. Decido di sdrammatizzare il tutto con un copri-spalle bianco, che chiudo davanti al petto con una delle mie spille, direi questa si, blu! Completo il tutto con qualche collana e bracciale presa a caso dalla cesta. Il tempo stringe e a Robert Plant non può aspettare! Pete si alza, si avvicina mi bacia e mi sussurra "you look amazing...". Mi congratulo con me stessa dentro di me. In tre secondi Pete si veste e siamo per uscire, ma arrivati alla porta devo risolvere un altro grande dilemma: indossare il piumino (capo che usiamo soltanto noi italiani e che ti rende immediatamente riconoscibile) oppure quel fantastico poncho rosa chiaro di lana di Denny Rose (che di solito indosso di primavera)? Fuori fa freddo e minaccia di piovere, certo il piumino è avvolgente, però in metro non fa poi così freddo e dentro la Brixton Academy durante il concerto farà addirittura caldo! Decisa afferro il poncho e mi concedo la sciarpa di lana grigia.
Apro la porta, e mentre richiudo a chiave un evento gelido entra da sotto il poncho e si intrufola nel mio vestitino. Un brivido si diffonde per tutto il mio corpo, penso "ma cosa sto facendo?" poi guardo Pete, penso a Londra, a Robert Plant e alla serata che ci aspetta.
Chiudo la porta convinta e ci incamminiamo verso la metro.
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