sabato 5 marzo 2011

Robert Plant

Bene, lui è li sul divanetto che aspetta che io sia pronta per uscire. Superato l'imbarazzo iniziale stasera dobbiamo affrontare la nostra prima uscita seria. Visto che entrambi adoriamo la musica, abbiamo deciso di andare a un concerto insieme. Lui mi aspetta paziente sul divanetto, ma io devo decidere cosa mettermi. Ho messo in un angolo i miei vestiti Benetton, Stafanel Lui Jo e prima che arrivasse sono andata a Brick Lane a cercare qualcosa. Dopo ore estenuati, passando tra le bancarelle e i negozi vintage ho trovato questo vestitino. E' verde scuro con dei piccoli pois verdi chiari, intorno alla vita c'è una finta cintura attaccata fucsia, che si chiude dietro con un piccolo fiocco. LA tentazione di abbinarlo con i miei bellissimi leggins verdi scuri e gli stivali neri è enorme, ma non devo. Non devo vestirmi come un italiana, dove tutti i capi devo essere obbligatoriamente abbinati. No cavolo, sono a Londra, con il mio ragazzo inglese che si è portato solo un cambio di vestiti per 3 giorni, stiamo andando a un concerto, che diavolo. A Londra nessuna nota come ti vesti, nessuno ti guarda se due colori non stanno bene insieme, quindi basta ho deciso di OSARE!!
Pete mi sorride ancora "Did you say something?" "Oh no, really, I was just... thinking"
Tiro fuori convinta un paio di leggings viola acceso e me li infilo con disinvoltura, poi indosso il vestito....fantastico! Le scarpe ecco, metto via i miei bellissimi stivale di Patrizia Pete e tiro fuori gli stivali di gomma che ho comprato da Office. Sono neri con delle rosa fucsia che sciaguratamente riprendono il fucsia del vestito, va bè, d'altronde è la cosa più strana che ho. Decido di sdrammatizzare il tutto con un copri-spalle bianco, che chiudo davanti al petto con una delle mie spille, direi questa si, blu! Completo il tutto con qualche collana e bracciale presa a caso dalla cesta. Il tempo stringe e a Robert Plant non può aspettare! Pete si alza, si avvicina mi bacia e mi sussurra "you look amazing...". Mi congratulo con me stessa dentro di me. In tre secondi Pete si veste e siamo per uscire, ma arrivati alla porta devo risolvere un altro grande dilemma: indossare il piumino (capo che usiamo soltanto noi italiani e che ti rende immediatamente riconoscibile) oppure quel fantastico poncho rosa chiaro di lana di Denny Rose (che di solito indosso di primavera)? Fuori fa freddo e minaccia di piovere, certo il piumino è avvolgente, però in metro non fa poi così freddo e dentro la Brixton Academy durante il concerto farà addirittura caldo! Decisa afferro il poncho e mi concedo la sciarpa di lana grigia.
Apro la porta, e mentre richiudo a chiave un evento gelido entra da sotto il poncho e si intrufola nel mio vestitino. Un brivido si diffonde per tutto il mio corpo, penso "ma cosa sto facendo?" poi guardo Pete, penso a Londra, a Robert Plant e alla serata che ci aspetta.
Chiudo la porta convinta e ci incamminiamo verso la metro.


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