domenica 13 marzo 2011

Good night little flower

Arriviamo a casa che sono le due passate. La mia casetta a Londra non è un granché, è scomoda, fredda, incredibilmente cara, con la moquette attira-polvere dappertutto (per fortuna bagno escluso) e quei maledetti rubinetti del lavandino divisi in due, grazie ai quali o ti ustioni o congeli. A meno che la temperatura non andasse a - 10, la mia padrona di casa non teneva mai il termosifone acceso, ma confronto al gelo che avevo patito quella sera, la mia camera sembrava il posto più accogliente e caldo della terra. Quando mi sono tolta quegli stupidi stivali fiorellosi e mi sono infilata le mie pantofole pelose (e molto poco sexy, purtroppo) mi è sembrato di toccare il cielo con un dito.
Ok momento di imbarazzo: adesso che si fa? Lui è ancora vestito, seduto davanti a me. Io sento il sangue che sta scorrendo nuovamente caldo nelle vene e gli sorrido
'Its freezing' sussurro, cercando di fare un sorriso malizioso, anche se avvolta nel mio piumino con le pecorelle che mi ha mandato mia mamma, non so che effetto fa.
'Unfortunately, that's the only weather we have'
'Not really, it is my faul, I should had wear my coat and not that stupid poncho.. I just wanted to be cool for the concert'
'I think you are cool'
Apro velocemente il braccio per invitarlo a dividere il piumone con me. Lui mi vorrebbe suonare qualcosa, ma purtroppo i miei coinquilini stanno dormendo e dobbiamo fare piano... molto piano....
Sono quasi le cinque di mattina. Lui sa dormendo accanto a me, le sue braccia bianche intorno alle mie. Non ci credo che siamo qui, sorrido e mentre mi addormento mi sembra di essere Bebe Buell seduta sull'amplificatore nel backstage di un concerto degli Aereosmith, che guarda il suo Tyler, sapendo che lui sta cantando solo per lei. Oppure Anita Pallenberg che gira il mondo abbracciata al suo Keith, bevendo birra e raccontandosi storie tutta la notte, oppure Marianne Faithfull che entra ed esce dai pub di Londra con il suo Mick, oppure Kate Moss a Glastonbury con Pete Doherty. Va bè, non sarà proprio una modella di grido, però ho il mio musicista inglese, l'ho trovato e l'ho inseguito, l 'ho voluto così tanto che alla fine mi sembrava di conoscerlo da sempre, da molto, molto prima di quella sera al Purple Onion....

Listening:
Down in Albion - The BabyShambles



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